martedì 22 settembre 2009

Il Partito di Topolino

Interessante articolo. Utile per valutare il "comune sentire" del popolo Repubblicano.

Libero - 22 settembre

domenica 20 settembre 2009

Quell’inchiesta fermata nel 2001

Oggi si viene a sapere che la «rete» di Tarantini era già nota dal 2001, quando lo stesso Tarantini finì sotto inchiesta proprio per corruzione e cessione di cocaina. Quell’inchiesta, avviata dal pm Ro­berto Rossi, portò i carabinieri sulle tracce dei clienti dell’imprenditore, ma soprattutto sui «pusher» che lo ri­fornivano di stupefacenti.
[...]
Eppure quel fascicolo era rimasto inspiegabilmente fermo. Dimenticato in un cassetto, nonostante avesse con­sentito di rivelare il «sistema» che con­sentiva al giovane imprenditore di concludere affari nel settore della sani­tà: donne, droga e altri regali per ri­compensare medici e direttori delle Asl che acquistavano i suoi prodotti.
«Anche io vorrei capire che cosa è ac­caduto », ha dichiarato qualche giorno fa il procuratore di Bari Antonio Lauda­ti.

La notizia non è di poco conto, se si vanno a ripercorrere alcune date relative a questa vicenda:

dal 2001 Tarantini è già noto ai carabinieri e alla procura, ma il fascicolo (e l'inchiesta) viene messa da parte.
L'indagine ripartirà dopo 7 anni, nell'autunno 2008.
Poco prima, si era aperta la corsa per il posto di nuovo procuratore generale a Bari ;
Emilio Marzano dovrà lasciare l´incarico per la riforma voluta dal precedente governo, che ha posto un limite di otto anni alla durata degli incarichi direttivi.
La nomina di Laudati viene decisa alla fine di aprile 2009.
Subentrerà a settembre, appunto.

Ma prima del suo arrivo, a giugno, viene resa nota l'apertura dell'inchiesta a carico di Tarantini.

Un'ultima considerazione: in realtà, proprio per quell'inchiesta del 2001, i traffici di Tarantini erano già noti a qualcuno , a Michele Emiliano, sindaco di Bari dal 2003, ma allora procuratore nella stessa città.

giovedì 10 settembre 2009

I verbali

Il 9 settembre il CorrieredellaSera pubblica i verbali (completi??) di un interrogatorio che si è svolto nella ca­serma della Guardia di Finan­za di Bari il 29 luglio scorso.

Inutile chiedersi come abbia fatto il giornale ad entrare in possesso di documenti coperti dal segreto istruttorio..nè se la loro pubblicazione porterà a conseguenze per il Corriere..
l'Italia non è un paese normale.
Non succederà nulla, come al solito.

Il pm Scelsi ha pure provato ha chieder conto dei verbali pubblicati , ma nulla...
anzi, il Corsera urla e strepita definendo questo un "gesto intimidatorio".

La Procura ha già chiarito che "da quello che viene pubblicato sui giornali è di tutta evidenza che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è assolutamente fuori da qualsiasi responsabilità penale".
Ma alla stampa, questo non interessa...per cui la notizia è:

Il Premier e quelle 30 ragazze.
Diciotto serate e 1000 euro a chi restava.


Ma anche la "verità" raccontata da Tarantini non è proprio così:

Tarantini riferisce una trentina di nomi, ma chiarendo che in molti casi si trattava di semplici cene, o che si faceva accompagnare da qualche ragazza, per far bella figura, rimborsando loro spese di viaggio e soggiorno.

"Ripulendo" così la deposizione dell'imprenditore pugliese da questo "rumore"...le cene in cui qualcuna delle "sue ragazze" si è fermata a Palazzo Grazioli, secondo Tarantini, sono 5:

5 settembre - "Ricordo che il 5 settembre la Di Meglio si fermò a palazzo Grazioli"

23 settembre - "L’unica che ebbe un incontro intimo fu la De Nicolò"

8 ottobre - "Ricordo che sia Ioana Visan che Barbara Guerra si fermarono a casa del presidente"

4 novembre - della serata della D'Addario, ormai, già si sapeva

17 dicembre - "pagando la sola Camilla Cordeiro Charao che si fermò dal Presidente"

Ovviamente, questo è quello che sostiene Tarantini, ma occorre avere riscontri:

Terry DeNicolò
conferma gli incontri con l'esponente PD e la cena a Roma, ma nega di aver avuto rapporti con il Premier.

Anche Barbara Guerra conferma le cene, ma nega l'amicizia con Tarantini e il resto...

Poi c'è Carolina Marconi che dà del pazzo a Tarantini.

..e infine c'è Camille Cordeiro Charao : «Non sono mai stata a Palazzo Grazioli né tantomeno ho intrattenuto rapporti di qualsiasi natura con il premier Silvio Berlusconi, né ho mai avuto alcun rapporto lavorativo o personale con il signor Tarantini», fa sapere attraverso i suoi legali

Riguardo alle altre ragazze, non sono a conoscenza di interviste o dichiarazioni...
A parte la D'Addario, naturalmente, ...da subito molto loquace.

Da ultimo, un'osservazione : i verbali sono usciti sui giornali proprio il giorno prima che si insediasse a Bari il nuovo procuratore Antonio Laudati, che prende il posto di Emiliano Marzano.
Casualità?...