Oggi, 3 ottobre, anche il Corriere torna sulle nuove rivelazioni della D'Addario fatte ad AnnoZero:
"Berlusconi sapeva che ero un escort".
Scrive la giornalista Fiorenza Sarzanini che la D'Addario, a giugno, ha consegnato alla procura di bari dei nastri che testimoniano le sue due serate a Palazzo Grazioli, tra queste l’audio della conversazione con il presidente del Consiglio, che lei stessa ha inciso la mattina del 5 novembre mentre era a palazzo Grazioli. Il suono è disturbato, ma le parole sono perfettamente comprensibili. Si sente Berlusconi chiedere: «Allora Alessia, vuoi dirmi qual è il tuo vero nome?». Lei non si sottrae: «Patrizia, Patrizia D’Addario». Lui non ha esitazioni: «Me lo scrivo su un foglietto, dammi anche il tuo numero». E lei: «Guarda che D’Addario a Bari è un nome importante».
Il dialogo è "virgolettato" (non riportato) quindi si deve intendere che si sia svolto esattamente così, con queste precise parole.
Peccato che l'audio di quella conversazione sia già stato pubblicato a luglio dall'Espresso (e ripreso da altri media).
Questa la conversazione che è possibile sentire:
SB: Mi vuoi dare il cognome?
PD: Sì..è un cognome famoso...c'è una grossa concessionaria che fa pubblicità...un grosso dottore ginecologo...
SB: (evidentemente leggendo un biglietto che ha scritto la D'Addario) D'Addario!?
PD: Sì, non è tanto comune...
SB: D'Addario..
Le differenze possono essere piccole, ma significative.
La D'Addario non dice: "non mi chiamo Alessia, mi chiamo Patrizia D'Addario!...o semplicemente, Patrizia D'Addario (come riporta il Corriere, presupponendo che tra Berlusconi e la D'Addario fosse quindi già chiarito che Alessia non fosse il suo vero nome).
Quell'audio non dimostra affatto la verità raccontata l'altra sera dalla prostituta di Bari.
I casi, quindi, sono due: o ha mentito la giornalista del Corriere, o ha mentito l'Espresso pubblicando a luglio un audio falso.
Tertium non datur.
sabato 3 ottobre 2009
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