sabato 10 ottobre 2009

Scandalo o Golpe?

Un' Escort a Palazzo Grazioli.

Visto da sinistra:
un enorme scandalo che dovrebbe portare il Premier alle dimissioni.

Visto da destra:
C'è chi dice: "fatti privati!"
C'è chi attacca i "moralizzatori".
Chi parla di complotto.
Chi semplicemente..non ne parla.

Partendo da ciò che è falso...
forse si può capire cosa c'è di vero.

venerdì 9 ottobre 2009

Sintesi

Sintesi della vicenda:

Un giovane imprenditore "rampante" cerca di farsi bello con Berlusconi cercando di buttargli tra le braccia qualche bella ragazza, sperando di ottenerne favori e appalti secondo un sistema già "ben rodato" nella sua Puglia.

Una meno giovane prostituta rampante è ben contenta di buttarsi tra le braccia di Berlusconi per ottenere un favore, o, in alternativa, poterlo sputtanare pubblicamente; qualcosa comunque otterrà.

sabato 3 ottobre 2009

Anche il Corriere mente. Sapendo di mentire?

Oggi, 3 ottobre, anche il Corriere torna sulle nuove rivelazioni della D'Addario fatte ad AnnoZero:
"Berlusconi sapeva che ero un escort".

Scrive la giornalista Fiorenza Sarzanini che la D'Addario, a giugno, ha consegnato alla procura di bari dei nastri che testimoniano le sue due serate a Palazzo Grazioli, tra queste l’audio della conversazione con il presidente del Consiglio, che lei stessa ha inciso la mattina del 5 novembre mentre era a palazzo Grazioli. Il suono è disturbato, ma le parole sono perfettamente comprensibili. Si sente Berlusconi chiedere: «Allora Alessia, vuoi dirmi qual è il tuo vero nome?». Lei non si sottrae: «Patrizia, Patrizia D’Addario». Lui non ha esitazioni: «Me lo scrivo su un foglietto, dammi anche il tuo numero». E lei: «Guarda che D’Addario a Bari è un nome importante».

Il dialogo è "virgolettato" (non riportato) quindi si deve intendere che si sia svolto esattamente così, con queste precise parole.

Peccato che l'audio di quella conversazione sia già stato pubblicato a luglio dall'Espresso (e ripreso da altri media).
Questa la conversazione che è possibile sentire:

SB: Mi vuoi dare il cognome?
PD: Sì..è un cognome famoso...c'è una grossa concessionaria che fa pubblicità...un grosso dottore ginecologo...
SB:
(evidentemente leggendo un biglietto che ha scritto la D'Addario) D'Addario!?
PD: Sì, non è tanto comune...
SB: D'Addario..

Le differenze possono essere piccole, ma significative.
La D'Addario non dice: "non mi chiamo Alessia, mi chiamo Patrizia D'Addario!...o semplicemente, Patrizia D'Addario (come riporta il Corriere, presupponendo che tra Berlusconi e la D'Addario fosse quindi già chiarito che Alessia non fosse il suo vero nome).
Quell'audio non dimostra affatto la verità raccontata l'altra sera dalla prostituta di Bari.
I casi, quindi, sono due: o ha mentito la giornalista del Corriere, o ha mentito l'Espresso pubblicando a luglio un audio falso.
Tertium non datur.

venerdì 2 ottobre 2009

Berlusconi sapeva?

Berlusconi sapeva che ero una escort!

Così hanno titolato tutti i giornali, riportando le nuove rivelazioni della D'Addario ieri ad AnnoZero.
Fino ad ora, non era mai stata così esplicita.
Peccato che dietro qualche insistenza di Santoro (e di Porro presente in studio) abbia fatto subito dietrofront.

domande e risposte - Da AnnoZero - time 01.48.40

Santoro: il Presidente del Consiglio sapeva che lei era un escort?
D'Addario: Sì che lo sapeva.
Santoro: E' sicuro questo?
D'Addario: Penso che l'abbia detto anche la Montereale che sapeva che io ero un escort [non risponde alla domanda..e cita la testimonianza di altri, per giunta, falsa, perchè la Montereale ha detto tutt'altro]
...
Porro: Io non ho capito questa cosa..lei ha detto al Cavaliere che lei è una escort?
Santoro: Com'è che è così sicura che il cavaliere sapeva che lei era una escort? Da quale particolare?
D'Addario: Ma se l'hanno detto anche le altre ragazze che sapevano che io quella sera dovevo rimanere lì..loro stesse hanno detto che ero un escort.. [ancora non risponde e dice che le altre sapevano, quindi..]
Santoro: le ragazze lo sapevano, nessuno lo mette in dubbio ma lei ha detto che anche Berlusconi sapeva che lei era una escort..
D'Addario: Io ho passato tutta la notte col Presidente..
Santoro: E gli ha detto che era una escort?
D'Addario: [non risponde] ma lo sapevano tutti che ero una escort...quindi mi fate sempre le stesse domande.
Santoro: E' una domandina importante questa qui..
D'Addario: Io le sto rispondendo [mica tanto]
Santoro: lo vedo, lo vedo..dice che lo sapeva..è stata tutta la notte...c'avrà avuto un attimo per dire: "Sono una escort!"...non lo sappiamo..
D'Addario: io mi sono presentata al Presidente come Alessia [Alessie di tutto il mondo: ribellatevi!! la D'Addario ha appena detto che se una si presenta come Alessia..beh..vuol dire che è una escort, no?!]

La verità, quindi, è evidente.
La D'Addario non ha detto a Berlusconi che è una puttana...
C'avrà pensato Tarantini ad avvisarlo, no?
No!..
E come facciamo a saperlo?
Dalle registrazioni: in uno degli audio pubblicati dall'Espresso si sente Tarantini che impartisce disposizioni a Patrizia per la serata..e ad un certo punto dice: Guarda che lui non ti prende come un'escort...e una voce femminile: "lui ti prende come un'amica mia..."

Riassumendo:
La D'Addario non ha detto a Berlusconi che era una puttana.
Tarantini, nemmeno.
Del resto, Berlusconi non ha dato nessuna busta alla D'Addario; per forza, se non sapeva che era una puttana perchè doveva pagarla.
E infine...ma qual'è quell'uomo, frequentatore di puttane, o peggio, come sostiene Repubblica, assiduo organizzatore di orge e baccanali vari, che la mattina seguente telefona alla sua puttana e le dice: "Tutto bene?..tutto bene?..ciao Tesoro...dopodomani ti richiamo..ciao..ciao..."

Tutto il mondo è paese..

Piccola divagazione giornalistica.

Le puttane che tentano di fotterti ci sono anche altrove .

martedì 22 settembre 2009

Il Partito di Topolino

Interessante articolo. Utile per valutare il "comune sentire" del popolo Repubblicano.

Libero - 22 settembre

domenica 20 settembre 2009

Quell’inchiesta fermata nel 2001

Oggi si viene a sapere che la «rete» di Tarantini era già nota dal 2001, quando lo stesso Tarantini finì sotto inchiesta proprio per corruzione e cessione di cocaina. Quell’inchiesta, avviata dal pm Ro­berto Rossi, portò i carabinieri sulle tracce dei clienti dell’imprenditore, ma soprattutto sui «pusher» che lo ri­fornivano di stupefacenti.
[...]
Eppure quel fascicolo era rimasto inspiegabilmente fermo. Dimenticato in un cassetto, nonostante avesse con­sentito di rivelare il «sistema» che con­sentiva al giovane imprenditore di concludere affari nel settore della sani­tà: donne, droga e altri regali per ri­compensare medici e direttori delle Asl che acquistavano i suoi prodotti.
«Anche io vorrei capire che cosa è ac­caduto », ha dichiarato qualche giorno fa il procuratore di Bari Antonio Lauda­ti.

La notizia non è di poco conto, se si vanno a ripercorrere alcune date relative a questa vicenda:

dal 2001 Tarantini è già noto ai carabinieri e alla procura, ma il fascicolo (e l'inchiesta) viene messa da parte.
L'indagine ripartirà dopo 7 anni, nell'autunno 2008.
Poco prima, si era aperta la corsa per il posto di nuovo procuratore generale a Bari ;
Emilio Marzano dovrà lasciare l´incarico per la riforma voluta dal precedente governo, che ha posto un limite di otto anni alla durata degli incarichi direttivi.
La nomina di Laudati viene decisa alla fine di aprile 2009.
Subentrerà a settembre, appunto.

Ma prima del suo arrivo, a giugno, viene resa nota l'apertura dell'inchiesta a carico di Tarantini.

Un'ultima considerazione: in realtà, proprio per quell'inchiesta del 2001, i traffici di Tarantini erano già noti a qualcuno , a Michele Emiliano, sindaco di Bari dal 2003, ma allora procuratore nella stessa città.