Un' Escort a Palazzo Grazioli.
Visto da sinistra:
un enorme scandalo che dovrebbe portare il Premier alle dimissioni.
Visto da destra:
C'è chi dice: "fatti privati!"
C'è chi attacca i "moralizzatori".
Chi parla di complotto.
Chi semplicemente..non ne parla.
Partendo da ciò che è falso...
forse si può capire cosa c'è di vero.
sabato 10 ottobre 2009
venerdì 9 ottobre 2009
Sintesi
Sintesi della vicenda:
Un giovane imprenditore "rampante" cerca di farsi bello con Berlusconi cercando di buttargli tra le braccia qualche bella ragazza, sperando di ottenerne favori e appalti secondo un sistema già "ben rodato" nella sua Puglia.
Una meno giovane prostituta rampante è ben contenta di buttarsi tra le braccia di Berlusconi per ottenere un favore, o, in alternativa, poterlo sputtanare pubblicamente; qualcosa comunque otterrà.
Un giovane imprenditore "rampante" cerca di farsi bello con Berlusconi cercando di buttargli tra le braccia qualche bella ragazza, sperando di ottenerne favori e appalti secondo un sistema già "ben rodato" nella sua Puglia.
Una meno giovane prostituta rampante è ben contenta di buttarsi tra le braccia di Berlusconi per ottenere un favore, o, in alternativa, poterlo sputtanare pubblicamente; qualcosa comunque otterrà.
sabato 3 ottobre 2009
Anche il Corriere mente. Sapendo di mentire?
Oggi, 3 ottobre, anche il Corriere torna sulle nuove rivelazioni della D'Addario fatte ad AnnoZero:
"Berlusconi sapeva che ero un escort".
Scrive la giornalista Fiorenza Sarzanini che la D'Addario, a giugno, ha consegnato alla procura di bari dei nastri che testimoniano le sue due serate a Palazzo Grazioli, tra queste l’audio della conversazione con il presidente del Consiglio, che lei stessa ha inciso la mattina del 5 novembre mentre era a palazzo Grazioli. Il suono è disturbato, ma le parole sono perfettamente comprensibili. Si sente Berlusconi chiedere: «Allora Alessia, vuoi dirmi qual è il tuo vero nome?». Lei non si sottrae: «Patrizia, Patrizia D’Addario». Lui non ha esitazioni: «Me lo scrivo su un foglietto, dammi anche il tuo numero». E lei: «Guarda che D’Addario a Bari è un nome importante».
Il dialogo è "virgolettato" (non riportato) quindi si deve intendere che si sia svolto esattamente così, con queste precise parole.
Peccato che l'audio di quella conversazione sia già stato pubblicato a luglio dall'Espresso (e ripreso da altri media).
Questa la conversazione che è possibile sentire:
SB: Mi vuoi dare il cognome?
PD: Sì..è un cognome famoso...c'è una grossa concessionaria che fa pubblicità...un grosso dottore ginecologo...
SB: (evidentemente leggendo un biglietto che ha scritto la D'Addario) D'Addario!?
PD: Sì, non è tanto comune...
SB: D'Addario..
Le differenze possono essere piccole, ma significative.
La D'Addario non dice: "non mi chiamo Alessia, mi chiamo Patrizia D'Addario!...o semplicemente, Patrizia D'Addario (come riporta il Corriere, presupponendo che tra Berlusconi e la D'Addario fosse quindi già chiarito che Alessia non fosse il suo vero nome).
Quell'audio non dimostra affatto la verità raccontata l'altra sera dalla prostituta di Bari.
I casi, quindi, sono due: o ha mentito la giornalista del Corriere, o ha mentito l'Espresso pubblicando a luglio un audio falso.
Tertium non datur.
"Berlusconi sapeva che ero un escort".
Scrive la giornalista Fiorenza Sarzanini che la D'Addario, a giugno, ha consegnato alla procura di bari dei nastri che testimoniano le sue due serate a Palazzo Grazioli, tra queste l’audio della conversazione con il presidente del Consiglio, che lei stessa ha inciso la mattina del 5 novembre mentre era a palazzo Grazioli. Il suono è disturbato, ma le parole sono perfettamente comprensibili. Si sente Berlusconi chiedere: «Allora Alessia, vuoi dirmi qual è il tuo vero nome?». Lei non si sottrae: «Patrizia, Patrizia D’Addario». Lui non ha esitazioni: «Me lo scrivo su un foglietto, dammi anche il tuo numero». E lei: «Guarda che D’Addario a Bari è un nome importante».
Il dialogo è "virgolettato" (non riportato) quindi si deve intendere che si sia svolto esattamente così, con queste precise parole.
Peccato che l'audio di quella conversazione sia già stato pubblicato a luglio dall'Espresso (e ripreso da altri media).
Questa la conversazione che è possibile sentire:
SB: Mi vuoi dare il cognome?
PD: Sì..è un cognome famoso...c'è una grossa concessionaria che fa pubblicità...un grosso dottore ginecologo...
SB: (evidentemente leggendo un biglietto che ha scritto la D'Addario) D'Addario!?
PD: Sì, non è tanto comune...
SB: D'Addario..
Le differenze possono essere piccole, ma significative.
La D'Addario non dice: "non mi chiamo Alessia, mi chiamo Patrizia D'Addario!...o semplicemente, Patrizia D'Addario (come riporta il Corriere, presupponendo che tra Berlusconi e la D'Addario fosse quindi già chiarito che Alessia non fosse il suo vero nome).
Quell'audio non dimostra affatto la verità raccontata l'altra sera dalla prostituta di Bari.
I casi, quindi, sono due: o ha mentito la giornalista del Corriere, o ha mentito l'Espresso pubblicando a luglio un audio falso.
Tertium non datur.
venerdì 2 ottobre 2009
Berlusconi sapeva?
Berlusconi sapeva che ero una escort!
Così hanno titolato tutti i giornali, riportando le nuove rivelazioni della D'Addario ieri ad AnnoZero.
Fino ad ora, non era mai stata così esplicita.
Peccato che dietro qualche insistenza di Santoro (e di Porro presente in studio) abbia fatto subito dietrofront.
domande e risposte - Da AnnoZero - time 01.48.40
Santoro: il Presidente del Consiglio sapeva che lei era un escort?
D'Addario: Sì che lo sapeva.
Santoro: E' sicuro questo?
D'Addario: Penso che l'abbia detto anche la Montereale che sapeva che io ero un escort [non risponde alla domanda..e cita la testimonianza di altri, per giunta, falsa, perchè la Montereale ha detto tutt'altro]
...
Porro: Io non ho capito questa cosa..lei ha detto al Cavaliere che lei è una escort?
Santoro: Com'è che è così sicura che il cavaliere sapeva che lei era una escort? Da quale particolare?
D'Addario: Ma se l'hanno detto anche le altre ragazze che sapevano che io quella sera dovevo rimanere lì..loro stesse hanno detto che ero un escort.. [ancora non risponde e dice che le altre sapevano, quindi..]
Santoro: le ragazze lo sapevano, nessuno lo mette in dubbio ma lei ha detto che anche Berlusconi sapeva che lei era una escort..
D'Addario: Io ho passato tutta la notte col Presidente..
Santoro: E gli ha detto che era una escort?
D'Addario: [non risponde] ma lo sapevano tutti che ero una escort...quindi mi fate sempre le stesse domande.
Santoro: E' una domandina importante questa qui..
D'Addario: Io le sto rispondendo [mica tanto]
Santoro: lo vedo, lo vedo..dice che lo sapeva..è stata tutta la notte...c'avrà avuto un attimo per dire: "Sono una escort!"...non lo sappiamo..
D'Addario: io mi sono presentata al Presidente come Alessia [Alessie di tutto il mondo: ribellatevi!! la D'Addario ha appena detto che se una si presenta come Alessia..beh..vuol dire che è una escort, no?!]
La verità, quindi, è evidente.
La D'Addario non ha detto a Berlusconi che è una puttana...
C'avrà pensato Tarantini ad avvisarlo, no?
No!..
E come facciamo a saperlo?
Dalle registrazioni: in uno degli audio pubblicati dall'Espresso si sente Tarantini che impartisce disposizioni a Patrizia per la serata..e ad un certo punto dice: Guarda che lui non ti prende come un'escort...e una voce femminile: "lui ti prende come un'amica mia..."
Riassumendo:
La D'Addario non ha detto a Berlusconi che era una puttana.
Tarantini, nemmeno.
Del resto, Berlusconi non ha dato nessuna busta alla D'Addario; per forza, se non sapeva che era una puttana perchè doveva pagarla.
E infine...ma qual'è quell'uomo, frequentatore di puttane, o peggio, come sostiene Repubblica, assiduo organizzatore di orge e baccanali vari, che la mattina seguente telefona alla sua puttana e le dice: "Tutto bene?..tutto bene?..ciao Tesoro...dopodomani ti richiamo..ciao..ciao..."
Così hanno titolato tutti i giornali, riportando le nuove rivelazioni della D'Addario ieri ad AnnoZero.
Fino ad ora, non era mai stata così esplicita.
Peccato che dietro qualche insistenza di Santoro (e di Porro presente in studio) abbia fatto subito dietrofront.
domande e risposte - Da AnnoZero - time 01.48.40
Santoro: il Presidente del Consiglio sapeva che lei era un escort?
D'Addario: Sì che lo sapeva.
Santoro: E' sicuro questo?
D'Addario: Penso che l'abbia detto anche la Montereale che sapeva che io ero un escort [non risponde alla domanda..e cita la testimonianza di altri, per giunta, falsa, perchè la Montereale ha detto tutt'altro]
...
Porro: Io non ho capito questa cosa..lei ha detto al Cavaliere che lei è una escort?
Santoro: Com'è che è così sicura che il cavaliere sapeva che lei era una escort? Da quale particolare?
D'Addario: Ma se l'hanno detto anche le altre ragazze che sapevano che io quella sera dovevo rimanere lì..loro stesse hanno detto che ero un escort.. [ancora non risponde e dice che le altre sapevano, quindi..]
Santoro: le ragazze lo sapevano, nessuno lo mette in dubbio ma lei ha detto che anche Berlusconi sapeva che lei era una escort..
D'Addario: Io ho passato tutta la notte col Presidente..
Santoro: E gli ha detto che era una escort?
D'Addario: [non risponde] ma lo sapevano tutti che ero una escort...quindi mi fate sempre le stesse domande.
Santoro: E' una domandina importante questa qui..
D'Addario: Io le sto rispondendo [mica tanto]
Santoro: lo vedo, lo vedo..dice che lo sapeva..è stata tutta la notte...c'avrà avuto un attimo per dire: "Sono una escort!"...non lo sappiamo..
D'Addario: io mi sono presentata al Presidente come Alessia [Alessie di tutto il mondo: ribellatevi!! la D'Addario ha appena detto che se una si presenta come Alessia..beh..vuol dire che è una escort, no?!]
La verità, quindi, è evidente.
La D'Addario non ha detto a Berlusconi che è una puttana...
C'avrà pensato Tarantini ad avvisarlo, no?
No!..
E come facciamo a saperlo?
Dalle registrazioni: in uno degli audio pubblicati dall'Espresso si sente Tarantini che impartisce disposizioni a Patrizia per la serata..e ad un certo punto dice: Guarda che lui non ti prende come un'escort...e una voce femminile: "lui ti prende come un'amica mia..."
Riassumendo:
La D'Addario non ha detto a Berlusconi che era una puttana.
Tarantini, nemmeno.
Del resto, Berlusconi non ha dato nessuna busta alla D'Addario; per forza, se non sapeva che era una puttana perchè doveva pagarla.
E infine...ma qual'è quell'uomo, frequentatore di puttane, o peggio, come sostiene Repubblica, assiduo organizzatore di orge e baccanali vari, che la mattina seguente telefona alla sua puttana e le dice: "Tutto bene?..tutto bene?..ciao Tesoro...dopodomani ti richiamo..ciao..ciao..."
martedì 22 settembre 2009
Il Partito di Topolino
Interessante articolo. Utile per valutare il "comune sentire" del popolo Repubblicano.
Libero - 22 settembre
Libero - 22 settembre
domenica 20 settembre 2009
Quell’inchiesta fermata nel 2001
Oggi si viene a sapere che la «rete» di Tarantini era già nota dal 2001, quando lo stesso Tarantini finì sotto inchiesta proprio per corruzione e cessione di cocaina. Quell’inchiesta, avviata dal pm Roberto Rossi, portò i carabinieri sulle tracce dei clienti dell’imprenditore, ma soprattutto sui «pusher» che lo rifornivano di stupefacenti.
[...]
Eppure quel fascicolo era rimasto inspiegabilmente fermo. Dimenticato in un cassetto, nonostante avesse consentito di rivelare il «sistema» che consentiva al giovane imprenditore di concludere affari nel settore della sanità: donne, droga e altri regali per ricompensare medici e direttori delle Asl che acquistavano i suoi prodotti.
«Anche io vorrei capire che cosa è accaduto », ha dichiarato qualche giorno fa il procuratore di Bari Antonio Laudati.
La notizia non è di poco conto, se si vanno a ripercorrere alcune date relative a questa vicenda:
dal 2001 Tarantini è già noto ai carabinieri e alla procura, ma il fascicolo (e l'inchiesta) viene messa da parte.
L'indagine ripartirà dopo 7 anni, nell'autunno 2008.
Poco prima, si era aperta la corsa per il posto di nuovo procuratore generale a Bari ;
Emilio Marzano dovrà lasciare l´incarico per la riforma voluta dal precedente governo, che ha posto un limite di otto anni alla durata degli incarichi direttivi.
La nomina di Laudati viene decisa alla fine di aprile 2009.
Subentrerà a settembre, appunto.
Ma prima del suo arrivo, a giugno, viene resa nota l'apertura dell'inchiesta a carico di Tarantini.
Un'ultima considerazione: in realtà, proprio per quell'inchiesta del 2001, i traffici di Tarantini erano già noti a qualcuno , a Michele Emiliano, sindaco di Bari dal 2003, ma allora procuratore nella stessa città.
[...]
Eppure quel fascicolo era rimasto inspiegabilmente fermo. Dimenticato in un cassetto, nonostante avesse consentito di rivelare il «sistema» che consentiva al giovane imprenditore di concludere affari nel settore della sanità: donne, droga e altri regali per ricompensare medici e direttori delle Asl che acquistavano i suoi prodotti.
«Anche io vorrei capire che cosa è accaduto », ha dichiarato qualche giorno fa il procuratore di Bari Antonio Laudati.
La notizia non è di poco conto, se si vanno a ripercorrere alcune date relative a questa vicenda:
dal 2001 Tarantini è già noto ai carabinieri e alla procura, ma il fascicolo (e l'inchiesta) viene messa da parte.
L'indagine ripartirà dopo 7 anni, nell'autunno 2008.
Poco prima, si era aperta la corsa per il posto di nuovo procuratore generale a Bari ;
Emilio Marzano dovrà lasciare l´incarico per la riforma voluta dal precedente governo, che ha posto un limite di otto anni alla durata degli incarichi direttivi.
La nomina di Laudati viene decisa alla fine di aprile 2009.
Subentrerà a settembre, appunto.
Ma prima del suo arrivo, a giugno, viene resa nota l'apertura dell'inchiesta a carico di Tarantini.
Un'ultima considerazione: in realtà, proprio per quell'inchiesta del 2001, i traffici di Tarantini erano già noti a qualcuno , a Michele Emiliano, sindaco di Bari dal 2003, ma allora procuratore nella stessa città.
giovedì 10 settembre 2009
I verbali
Il 9 settembre il CorrieredellaSera pubblica i verbali (completi??) di un interrogatorio che si è svolto nella caserma della Guardia di Finanza di Bari il 29 luglio scorso.
Inutile chiedersi come abbia fatto il giornale ad entrare in possesso di documenti coperti dal segreto istruttorio..nè se la loro pubblicazione porterà a conseguenze per il Corriere..
l'Italia non è un paese normale.
Non succederà nulla, come al solito.
Il pm Scelsi ha pure provato ha chieder conto dei verbali pubblicati , ma nulla...
anzi, il Corsera urla e strepita definendo questo un "gesto intimidatorio".
La Procura ha già chiarito che "da quello che viene pubblicato sui giornali è di tutta evidenza che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è assolutamente fuori da qualsiasi responsabilità penale".
Ma alla stampa, questo non interessa...per cui la notizia è:
Il Premier e quelle 30 ragazze.
Diciotto serate e 1000 euro a chi restava.
Ma anche la "verità" raccontata da Tarantini non è proprio così:
Tarantini riferisce una trentina di nomi, ma chiarendo che in molti casi si trattava di semplici cene, o che si faceva accompagnare da qualche ragazza, per far bella figura, rimborsando loro spese di viaggio e soggiorno.
"Ripulendo" così la deposizione dell'imprenditore pugliese da questo "rumore"...le cene in cui qualcuna delle "sue ragazze" si è fermata a Palazzo Grazioli, secondo Tarantini, sono 5:
5 settembre - "Ricordo che il 5 settembre la Di Meglio si fermò a palazzo Grazioli"
23 settembre - "L’unica che ebbe un incontro intimo fu la De Nicolò"
8 ottobre - "Ricordo che sia Ioana Visan che Barbara Guerra si fermarono a casa del presidente"
4 novembre - della serata della D'Addario, ormai, già si sapeva
17 dicembre - "pagando la sola Camilla Cordeiro Charao che si fermò dal Presidente"
Ovviamente, questo è quello che sostiene Tarantini, ma occorre avere riscontri:
Terry DeNicolò conferma gli incontri con l'esponente PD e la cena a Roma, ma nega di aver avuto rapporti con il Premier.
Anche Barbara Guerra conferma le cene, ma nega l'amicizia con Tarantini e il resto...
Poi c'è Carolina Marconi che dà del pazzo a Tarantini.
..e infine c'è Camille Cordeiro Charao : «Non sono mai stata a Palazzo Grazioli né tantomeno ho intrattenuto rapporti di qualsiasi natura con il premier Silvio Berlusconi, né ho mai avuto alcun rapporto lavorativo o personale con il signor Tarantini», fa sapere attraverso i suoi legali
Riguardo alle altre ragazze, non sono a conoscenza di interviste o dichiarazioni...
A parte la D'Addario, naturalmente, ...da subito molto loquace.
Da ultimo, un'osservazione : i verbali sono usciti sui giornali proprio il giorno prima che si insediasse a Bari il nuovo procuratore Antonio Laudati, che prende il posto di Emiliano Marzano.
Casualità?...
Inutile chiedersi come abbia fatto il giornale ad entrare in possesso di documenti coperti dal segreto istruttorio..nè se la loro pubblicazione porterà a conseguenze per il Corriere..
l'Italia non è un paese normale.
Non succederà nulla, come al solito.
Il pm Scelsi ha pure provato ha chieder conto dei verbali pubblicati , ma nulla...
anzi, il Corsera urla e strepita definendo questo un "gesto intimidatorio".
La Procura ha già chiarito che "da quello che viene pubblicato sui giornali è di tutta evidenza che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è assolutamente fuori da qualsiasi responsabilità penale".
Ma alla stampa, questo non interessa...per cui la notizia è:
Il Premier e quelle 30 ragazze.
Diciotto serate e 1000 euro a chi restava.
Ma anche la "verità" raccontata da Tarantini non è proprio così:
Tarantini riferisce una trentina di nomi, ma chiarendo che in molti casi si trattava di semplici cene, o che si faceva accompagnare da qualche ragazza, per far bella figura, rimborsando loro spese di viaggio e soggiorno.
"Ripulendo" così la deposizione dell'imprenditore pugliese da questo "rumore"...le cene in cui qualcuna delle "sue ragazze" si è fermata a Palazzo Grazioli, secondo Tarantini, sono 5:
5 settembre - "Ricordo che il 5 settembre la Di Meglio si fermò a palazzo Grazioli"
23 settembre - "L’unica che ebbe un incontro intimo fu la De Nicolò"
8 ottobre - "Ricordo che sia Ioana Visan che Barbara Guerra si fermarono a casa del presidente"
4 novembre - della serata della D'Addario, ormai, già si sapeva
17 dicembre - "pagando la sola Camilla Cordeiro Charao che si fermò dal Presidente"
Ovviamente, questo è quello che sostiene Tarantini, ma occorre avere riscontri:
Terry DeNicolò conferma gli incontri con l'esponente PD e la cena a Roma, ma nega di aver avuto rapporti con il Premier.
Anche Barbara Guerra conferma le cene, ma nega l'amicizia con Tarantini e il resto...
Poi c'è Carolina Marconi che dà del pazzo a Tarantini.
..e infine c'è Camille Cordeiro Charao : «Non sono mai stata a Palazzo Grazioli né tantomeno ho intrattenuto rapporti di qualsiasi natura con il premier Silvio Berlusconi, né ho mai avuto alcun rapporto lavorativo o personale con il signor Tarantini», fa sapere attraverso i suoi legali
Riguardo alle altre ragazze, non sono a conoscenza di interviste o dichiarazioni...
A parte la D'Addario, naturalmente, ...da subito molto loquace.
Da ultimo, un'osservazione : i verbali sono usciti sui giornali proprio il giorno prima che si insediasse a Bari il nuovo procuratore Antonio Laudati, che prende il posto di Emiliano Marzano.
Casualità?...
lunedì 10 agosto 2009
La sai l'ultima su...
Si sa, Berlusconi ama raccontare barzellette. E proprio questa passione è stato utilizzata da Repubblica per aggiungere una nuova tessera allo Scandalo Escort di fine estate, questa volta servendosi della sponda della stampa estera..e della rete.
Il fatto: Domenica 2 agosto esce il numero dell' Observer, settimanale inglese, con un articolo a firma di John Hooper; naturalmente l'articolo finisce anche sul sito del periodico, o meglio, di quello del Guardian/Observer, visto che il settimanale appartiene al Guardian Media Group.
articolo Observer
Nell'articolo, il giornalista riferisce una barzelletta raccontata da Berlusconi qualche giorno prima ad un gruppo di Parlamentari PDL che suona così:
"Have you heard the latest one about La D'Addario?"
"She says Berlusconi may not, in fact, be a saint. But he fucks like a god!"
Il giorno stesso (quanto sono attenti questi giornalisti nostrani), Repubblica esce con un suo articolo, che riprende l'articolo dell' Observer
articolo Repubblica
Il giornalista inizia il suo articolo citando la barzelletta volgare che Berlusconi ha raccontato ai suoi deputati prima di salutarli per le ferie («la sapete l' ultima sulla D' Addario? Dice che Berlusconi non è un santo, ma in effetti scopa come un dio»)
A quel punto la notizia, come sempre, rimbalza nella rete, tra blog e forum...e diventa verità.
Questa la cronaca.
Manca però un particolare, che Repubblica ha dimenticato di riportare, e che si trova nell'articolo originale: la fonte della notizia!!
difficile che un cronista inglese possa essere meglio informato della stampa italiana sulle nostre vicende (visto che l'Observer è stato il primo a citare questa barzelletta), specie su vicende di così scarsa rilevanza internazionale.
E infatti Hooper scrive:
According to an account in the newspaper La Repubblica
quindi la fonte, secondo il giornalista, dovrebbe essere la stessa Repubblica, che però non aveva mai scritto nulla di simile.
Repubblica infatti aveva scritto in un articolo del 23 luglio di questo incontro di Berlusconi con la Direzione del PDL, riportando sì una barzelletta raccontata dal Premier ai suoi uomini, ma di tutt'altro contenuto..
«La sapete l' ultima su Berlusconi? - chiede ai parlamentari Pdl - E' felicissimo che è arrivato un nipotino, perché ora a casa c' è qualcuno che è più piccolo e più pelato di lui»
Ecco svelato il metodo di Repubblica, ormai ben rodato, per diffondere nell'opinione pubblica menzogne: gira ad un altro giornale estero una notizia (falsa), questo la riporta,...e poi la riferisce in patria riportando come fonte la stampa estera.
In questo modo si può fare disinformazione senza esserne i diretti responsabili.
Resta un quesito: i destinatari delle balle di Repubblica sono consapevoli o del tutto ignari della "bontà" della notizia?..
Questo, probabilmente, è un altro punto forte della strategia:
la responsabilità può essere rimandata alla fonte (Repubblica o altri), che, ovviamente, la respingerà, facendo così perdere le tracce del colpevole.
Ma se proprio si vuol rispondere alla questione forse va ricordata una cosa:
come detto l'Observer fa parte del gruppo del Guardian;
non è nient'altro che la Repubblica della stampa inglese.
Il fatto: Domenica 2 agosto esce il numero dell' Observer, settimanale inglese, con un articolo a firma di John Hooper; naturalmente l'articolo finisce anche sul sito del periodico, o meglio, di quello del Guardian/Observer, visto che il settimanale appartiene al Guardian Media Group.
articolo Observer
Nell'articolo, il giornalista riferisce una barzelletta raccontata da Berlusconi qualche giorno prima ad un gruppo di Parlamentari PDL che suona così:
"Have you heard the latest one about La D'Addario?"
"She says Berlusconi may not, in fact, be a saint. But he fucks like a god!"
Il giorno stesso (quanto sono attenti questi giornalisti nostrani), Repubblica esce con un suo articolo, che riprende l'articolo dell' Observer
articolo Repubblica
Il giornalista inizia il suo articolo citando la barzelletta volgare che Berlusconi ha raccontato ai suoi deputati prima di salutarli per le ferie («la sapete l' ultima sulla D' Addario? Dice che Berlusconi non è un santo, ma in effetti scopa come un dio»)
A quel punto la notizia, come sempre, rimbalza nella rete, tra blog e forum...e diventa verità.
Questa la cronaca.
Manca però un particolare, che Repubblica ha dimenticato di riportare, e che si trova nell'articolo originale: la fonte della notizia!!
difficile che un cronista inglese possa essere meglio informato della stampa italiana sulle nostre vicende (visto che l'Observer è stato il primo a citare questa barzelletta), specie su vicende di così scarsa rilevanza internazionale.
E infatti Hooper scrive:
According to an account in the newspaper La Repubblica
quindi la fonte, secondo il giornalista, dovrebbe essere la stessa Repubblica, che però non aveva mai scritto nulla di simile.
Repubblica infatti aveva scritto in un articolo del 23 luglio di questo incontro di Berlusconi con la Direzione del PDL, riportando sì una barzelletta raccontata dal Premier ai suoi uomini, ma di tutt'altro contenuto..
«La sapete l' ultima su Berlusconi? - chiede ai parlamentari Pdl - E' felicissimo che è arrivato un nipotino, perché ora a casa c' è qualcuno che è più piccolo e più pelato di lui»
Ecco svelato il metodo di Repubblica, ormai ben rodato, per diffondere nell'opinione pubblica menzogne: gira ad un altro giornale estero una notizia (falsa), questo la riporta,...e poi la riferisce in patria riportando come fonte la stampa estera.
In questo modo si può fare disinformazione senza esserne i diretti responsabili.
Resta un quesito: i destinatari delle balle di Repubblica sono consapevoli o del tutto ignari della "bontà" della notizia?..
Questo, probabilmente, è un altro punto forte della strategia:
la responsabilità può essere rimandata alla fonte (Repubblica o altri), che, ovviamente, la respingerà, facendo così perdere le tracce del colpevole.
Ma se proprio si vuol rispondere alla questione forse va ricordata una cosa:
come detto l'Observer fa parte del gruppo del Guardian;
non è nient'altro che la Repubblica della stampa inglese.
domenica 2 agosto 2009
giovedì 30 luglio 2009
E' una ricattatrice
Così sostiene la moglie dell'ex-amante di Patrizia D'Addario.
..Patrizia querela la moglie dell'ex-amante...
..e l'ex-amante dice che Patrizia ha provato ad ucciderlo,..e non era la prima volta.
..Patrizia querela la moglie dell'ex-amante...
..e l'ex-amante dice che Patrizia ha provato ad ucciderlo,..e non era la prima volta.
mercoledì 29 luglio 2009
Mi correggo...
Da quanto si saprà successivamente, con le pubblicazioni dei verbali fatti dal Corsera il 9 settembre, in queste ore (29 luglio 2009) Tarantini è nuovamente interrogato presso la caserma della Guardia di Finanza.
Non conosciamo di preciso quello che aveva dichiarato a giugno ai magistrati, ma nelle dichiarazioni alla stampa, negava qualsiasi coinvolgimento nel reato di favoreggiamento della prostituzione.
Quanto dichiarato oggi, è molto diverso.
Cosa gli avrà fatto cambiare idea? forse le registrazioni pubblicate nei giorni precedenti dall'Espresso? (non ne era già a conoscenza?).
Mah..? quantomeno l' "informazione" è utile per far sciogliere la lingua.
Non conosciamo di preciso quello che aveva dichiarato a giugno ai magistrati, ma nelle dichiarazioni alla stampa, negava qualsiasi coinvolgimento nel reato di favoreggiamento della prostituzione.
Quanto dichiarato oggi, è molto diverso.
Cosa gli avrà fatto cambiare idea? forse le registrazioni pubblicate nei giorni precedenti dall'Espresso? (non ne era già a conoscenza?).
Mah..? quantomeno l' "informazione" è utile per far sciogliere la lingua.
giovedì 23 luglio 2009
Confronto 2
Altro confronto che risulta interessante è quello tra le trascrizioni preparate dall'Espresso e l'audio registrato.
In alcuni punti ci sono importanti differenze.
Come per esempio riguardo all'audio della "colazione", nelle trascrizioni si legge un intero passaggio (quello sulla tisana superdolce) che nell'audio non esiste.
E' forse stato tagliato? perchè?
In alcuni punti ci sono importanti differenze.
Come per esempio riguardo all'audio della "colazione", nelle trascrizioni si legge un intero passaggio (quello sulla tisana superdolce) che nell'audio non esiste.
E' forse stato tagliato? perchè?
Confronto 1
Ascoltate le famose registrazioni della D'Addario, (o quantomeno, quelle di cui è entrata in possesso l'Espresso) val la pena confrontarle con quanto anticipato da Repubblica un mese prima, attraverso tre fonti diverse e indipendenti che hanno avuto nel tempo accesso diretto all' ascolto delle registrazioni.
Ottobre 2008. Patrizia D' Addario è per la prima volta a Palazzo Grazioli. La si ascolta mentre si presenta con un nome di battesimo che non è il suo («Alessia», come racconterà al Corriere della Sera il 17 giugno scorso) al presidente del Consiglio, la cui voce, a sua volta, si riconosce benché sovrapposta ad una musica di fondo che accompagna la conversazione. La D' Addario dice di essere la titolare di un' agenzia immobiliare. Aggiunge che non è facile per una donna single mandare avanti un' attività di quel genere. Si sente quindi ancora la voce del presidente del Consiglio impegnato a mostrare quelli che si intuisce siano dei quadri.
Riportiamo le trascrizioni dell'Espresso:
VOCE MASCHILE: Clarissa...
SB: Ciao, tutto bene?
RAGAZZA: Assolutamente
SB: Ciao
PD: Alessia
SB: Ah che carine ... complimenti
PD: grazie
RAGAZZA: Tutte in nero!
SB: Ahhh!
VOCE MASCHILE: Tutte in nero!
RAGAZZE: Tutte in nero!
SB: Io tra l'altro pensa... che per il nostro teatro ho ordinato 22 costumi, sai quei costumi...li hanno fatti
VOCE MASCHILE: dimentichi qualcosa?
SB: Allora...tu di dove sei?
PD: Io sono di Milano [però vivo attualmente vivo a Bari] ...
SB: Cosa fai?
PD: sto occupandomi di un'operazione immobiliare [...] va un po' male perché da sola è un po' dura
I contenuti sembrano quindi confermare quanto anticipato.
Tuttavia le voci, nonostante i fruscii, si sentono abbastanza chiare. Non si sente nessuna musica di fondo che copra la conversazione.
E' possibile aver ripulito l'audio della registrazione senza però essere riusciti a eliminare anche fruscii e disturbi?
4 Novembre 2008. Patrizia D' Addario è per la seconda volta a Palazzo Grazioli. Non è un giorno qualunque. Mentre in Italia si fa notte, negli Stati Uniti mancano poche ore allo spoglio che dichiarerà presidente eletto Barack Obama. Si distingue la voce del presidente del Consiglio che si rivolge a Patrizia spiegandole che si assenterà per fare una doccia e mettere un accappatoio. Il presidente invita la donna ad aspettarlo nel «letto grande». Patrizia risponde affermativamente - «Sì nel letto grande» - aggiungendo un dettaglio che si riferisce al letto e non risulta comprensibile all' ascolto
Trascrizioni dall'Espresso
SB: questo [libro?...] l'ho disegnato io
PD: l'hai fatto molto bene
SB: l'altra volta ce l'avevi?
PD: Sì
SB: C'eri già l'altra volta?
PD: Sì
SB: ma tu pensa... e questa? prendi
PD: no questa no
SB: è la più bella
PD: è bellissima questa
SB: prenditi questa la regali a qualcuno
PD: no
SB: no, sarebbe uno spreco
PD: anche questa l'hai disegnata tu?
SB: questa è una mia idea ma non l'ho disegnata io. ma guarda che roba...com'è fatta. questo è un mio amico che me l'ha fatta. che mi fa tutte le cose...io mi faccio una doccia anch'io... e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?
PD: quale lettone.. quello di putin?
SB: quello di Putin
PD: ah che carino..quello con le tende
canzone 1 'Gente magnifica gente' - Sal da Vinci - dal musical 'Scugnizzi'
canzone 2 'Zoccole zoccole' - Sal da Vinci - dal musical 'Scugnizzi'
Il riferimento al lettone..di Putin è chiarissimo nella registrazione.
Com'è che era risultato incomprensibile alle 3 fonti diverse e indipendenti?
Merito della possibile "ripulitura" del nastro?
Una successiva sequenza registra un qualche trambusto con voci di estranei che avvertono il presidente dell' elezione di Obama e lo sollecitano ai suoi impegni istituzionali
Nessuna registrazione pubblicata riferisce questa sequenza.
Si riconosce la voce del presidente del Consiglio che le chiede «come va». La donna risponde di essere «un po' rauca». Il presidente, di rimando, si dice ironicamente sorpreso perché la notte precedente non ha sentito «strilli».
la registrazione dell'Espresso è abbastanza fedele a questa sintesi.
Quello stesso giorno, c' è una seconda telefonata registrata. L' interlocutore di Patrizia è Gianpaolo Tarantini, l' imprenditore che le ha negato il compenso pieno (2000 euro) pattuito per la prima volta a Palazzo Grazioli («Perché non ero rimasta», spiega lei nella sua intervista al "Corriere della Sera"). La D' Addarioè arrabbiata. Dice di aver ricevuto soltanto «una tartarughi na» per la notte e chiede conto dei 2000 euro.
dalle trascrizioni:
PD: Pronto buongiorno
GT: Buongiorno
PD: Come stai?
GT: Bene
PD: Non abbiamo chiuso occhio stanotte
GT: Eh immagino, come è andata?
PD: Bene, niente busta però
GT: Veramente?
PD: Giuro. Come mai? Tu mi avevi detto che c'era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina
GT: Uhm
PD: E poi mi ha fatto una promessa
GT: Cioè?
PD: Che..va beh te lo posso dire, tanto tu sei la guardia di tutto, mi ha detto che mi mandava gente sul cantiere, l'ha detto lui quindi ci devo credere?
GT: Si, e va beh se lo dice lui. Gli hai dato il tuo numero?
PD: Si, gli ho dato il mio numero, l'ha voluto stamattina anche il mio cognome e ha detto che mi avrebbe aiutata sul cantiere mi mandava gente
GT: E beh va beh oh
PD: E poi ha detto che vuole rivedermi con un'amica perché..in due
GT: Senti ma come? a che ora sei tornata?
PD: Adesso, adesso che ti sto chiamando
GT: Ma dove stai, in albergo già?
PD: Si adesso
GT: ci vediamo per un caffè
PD: Sì se vuoi noi siamo qui in albergo, non sappiamo nemmeno a che ora dobbiamo partire
GT: Amò ti ho mandato un messaggio ieri
PD: Ah, c'era scritto l'orario che dobbiam partire? Siccome Barbara ha detto, appena sono arrivata ha detto 'Hai avito la busta, 5000 euro' ho detto no, io non ho preso proprio niente
GT: Ti volevo dire una cosa, di me ha detto qualcosa no?
PD: Mah mi ha chiesto solo da quanto tempo ci conosciamo io e te, ho detto da tantissimo tempo, ho fatto bene?
GT: Brava si
PD: Ho detto che ci conosciamo da tanto tempo, Barbara è anche una mia amica ho detto, lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica
GT: Ahahahah
PD: Ti giuro, così mi ha detto. Molto affettuoso, tutta la notte non abbiamo dormito
GT: E' bravo comunque lui
PD: E poi lui stesso mi ha chiesto del cantiere, gli ho detto qua lo sto portando avanti da sola, però non è facile giù al sud, una ragazza da sola, anche perché è una cosa abbastanza grossa e lui mi ha detto ti manderò io qualcuno, mi auguro che sia vera
Questa è la registrazione che più si discosta da quello riportato precedentemente.
Nessuna discussione riguardo al compenso pattuito.
Forse la telefonata riportata era successiva alla prima serata, non a quella del 5 novembre.
Forse ascoltandola era possibile farsi un'idea del perchè realmente la D'Addario non si sia fermata... se mai doveva fermarsi.
Ottobre 2008. Patrizia D' Addario è per la prima volta a Palazzo Grazioli. La si ascolta mentre si presenta con un nome di battesimo che non è il suo («Alessia», come racconterà al Corriere della Sera il 17 giugno scorso) al presidente del Consiglio, la cui voce, a sua volta, si riconosce benché sovrapposta ad una musica di fondo che accompagna la conversazione. La D' Addario dice di essere la titolare di un' agenzia immobiliare. Aggiunge che non è facile per una donna single mandare avanti un' attività di quel genere. Si sente quindi ancora la voce del presidente del Consiglio impegnato a mostrare quelli che si intuisce siano dei quadri.
Riportiamo le trascrizioni dell'Espresso:
VOCE MASCHILE: Clarissa...
SB: Ciao, tutto bene?
RAGAZZA: Assolutamente
SB: Ciao
PD: Alessia
SB: Ah che carine ... complimenti
PD: grazie
RAGAZZA: Tutte in nero!
SB: Ahhh!
VOCE MASCHILE: Tutte in nero!
RAGAZZE: Tutte in nero!
SB: Io tra l'altro pensa... che per il nostro teatro ho ordinato 22 costumi, sai quei costumi...li hanno fatti
VOCE MASCHILE: dimentichi qualcosa?
SB: Allora...tu di dove sei?
PD: Io sono di Milano [però vivo attualmente vivo a Bari] ...
SB: Cosa fai?
PD: sto occupandomi di un'operazione immobiliare [...] va un po' male perché da sola è un po' dura
I contenuti sembrano quindi confermare quanto anticipato.
Tuttavia le voci, nonostante i fruscii, si sentono abbastanza chiare. Non si sente nessuna musica di fondo che copra la conversazione.
E' possibile aver ripulito l'audio della registrazione senza però essere riusciti a eliminare anche fruscii e disturbi?
4 Novembre 2008. Patrizia D' Addario è per la seconda volta a Palazzo Grazioli. Non è un giorno qualunque. Mentre in Italia si fa notte, negli Stati Uniti mancano poche ore allo spoglio che dichiarerà presidente eletto Barack Obama. Si distingue la voce del presidente del Consiglio che si rivolge a Patrizia spiegandole che si assenterà per fare una doccia e mettere un accappatoio. Il presidente invita la donna ad aspettarlo nel «letto grande». Patrizia risponde affermativamente - «Sì nel letto grande» - aggiungendo un dettaglio che si riferisce al letto e non risulta comprensibile all' ascolto
Trascrizioni dall'Espresso
SB: questo [libro?...] l'ho disegnato io
PD: l'hai fatto molto bene
SB: l'altra volta ce l'avevi?
PD: Sì
SB: C'eri già l'altra volta?
PD: Sì
SB: ma tu pensa... e questa? prendi
PD: no questa no
SB: è la più bella
PD: è bellissima questa
SB: prenditi questa la regali a qualcuno
PD: no
SB: no, sarebbe uno spreco
PD: anche questa l'hai disegnata tu?
SB: questa è una mia idea ma non l'ho disegnata io. ma guarda che roba...com'è fatta. questo è un mio amico che me l'ha fatta. che mi fa tutte le cose...io mi faccio una doccia anch'io... e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?
PD: quale lettone.. quello di putin?
SB: quello di Putin
PD: ah che carino..quello con le tende
canzone 1 'Gente magnifica gente' - Sal da Vinci - dal musical 'Scugnizzi'
canzone 2 'Zoccole zoccole' - Sal da Vinci - dal musical 'Scugnizzi'
Il riferimento al lettone..di Putin è chiarissimo nella registrazione.
Com'è che era risultato incomprensibile alle 3 fonti diverse e indipendenti?
Merito della possibile "ripulitura" del nastro?
Una successiva sequenza registra un qualche trambusto con voci di estranei che avvertono il presidente dell' elezione di Obama e lo sollecitano ai suoi impegni istituzionali
Nessuna registrazione pubblicata riferisce questa sequenza.
Si riconosce la voce del presidente del Consiglio che le chiede «come va». La donna risponde di essere «un po' rauca». Il presidente, di rimando, si dice ironicamente sorpreso perché la notte precedente non ha sentito «strilli».
la registrazione dell'Espresso è abbastanza fedele a questa sintesi.
Quello stesso giorno, c' è una seconda telefonata registrata. L' interlocutore di Patrizia è Gianpaolo Tarantini, l' imprenditore che le ha negato il compenso pieno (2000 euro) pattuito per la prima volta a Palazzo Grazioli («Perché non ero rimasta», spiega lei nella sua intervista al "Corriere della Sera"). La D' Addarioè arrabbiata. Dice di aver ricevuto soltanto «una tartarughi na» per la notte e chiede conto dei 2000 euro.
dalle trascrizioni:
PD: Pronto buongiorno
GT: Buongiorno
PD: Come stai?
GT: Bene
PD: Non abbiamo chiuso occhio stanotte
GT: Eh immagino, come è andata?
PD: Bene, niente busta però
GT: Veramente?
PD: Giuro. Come mai? Tu mi avevi detto che c'era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina
GT: Uhm
PD: E poi mi ha fatto una promessa
GT: Cioè?
PD: Che..va beh te lo posso dire, tanto tu sei la guardia di tutto, mi ha detto che mi mandava gente sul cantiere, l'ha detto lui quindi ci devo credere?
GT: Si, e va beh se lo dice lui. Gli hai dato il tuo numero?
PD: Si, gli ho dato il mio numero, l'ha voluto stamattina anche il mio cognome e ha detto che mi avrebbe aiutata sul cantiere mi mandava gente
GT: E beh va beh oh
PD: E poi ha detto che vuole rivedermi con un'amica perché..in due
GT: Senti ma come? a che ora sei tornata?
PD: Adesso, adesso che ti sto chiamando
GT: Ma dove stai, in albergo già?
PD: Si adesso
GT: ci vediamo per un caffè
PD: Sì se vuoi noi siamo qui in albergo, non sappiamo nemmeno a che ora dobbiamo partire
GT: Amò ti ho mandato un messaggio ieri
PD: Ah, c'era scritto l'orario che dobbiam partire? Siccome Barbara ha detto, appena sono arrivata ha detto 'Hai avito la busta, 5000 euro' ho detto no, io non ho preso proprio niente
GT: Ti volevo dire una cosa, di me ha detto qualcosa no?
PD: Mah mi ha chiesto solo da quanto tempo ci conosciamo io e te, ho detto da tantissimo tempo, ho fatto bene?
GT: Brava si
PD: Ho detto che ci conosciamo da tanto tempo, Barbara è anche una mia amica ho detto, lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica
GT: Ahahahah
PD: Ti giuro, così mi ha detto. Molto affettuoso, tutta la notte non abbiamo dormito
GT: E' bravo comunque lui
PD: E poi lui stesso mi ha chiesto del cantiere, gli ho detto qua lo sto portando avanti da sola, però non è facile giù al sud, una ragazza da sola, anche perché è una cosa abbastanza grossa e lui mi ha detto ti manderò io qualcuno, mi auguro che sia vera
Questa è la registrazione che più si discosta da quello riportato precedentemente.
Nessuna discussione riguardo al compenso pattuito.
Forse la telefonata riportata era successiva alla prima serata, non a quella del 5 novembre.
Forse ascoltandola era possibile farsi un'idea del perchè realmente la D'Addario non si sia fermata... se mai doveva fermarsi.
Dove è finito il file numero 11?
Tra il 20 e il 23 luglio l'Espresso ha pubblicato alcuni audio relativi alle due serate della D'Addario a Palazzo Grazioli.
Non si sa come l'Espresso sia venuto in possesso di queste registrazioni, tramite chi...nè quando le ha avute; non si sa neppure se quelle pubblicate sia tutte quelle di cui sia venuto in possesso.
Credo sia impossibile rispondere a queste domande, ma forse qualche valutazione sui file pubblicati può permetterci di effettuare alcune ipotesi.
I file pubblicati hanno i seguenti nomi (visualizzabili dal codice html del sito dell'Espresso):
Una prima valutazione: i file sono undici, ma numerati dall' 1 al 12, manca infatti il file nr. 11.
E' stato scartato? sarà pubblicato in futuro con altri file? non lo sappiamo.
I primi 5 file sono stati pubblicati il 20 luglio, i 4 file dal 6 al 9 il 21 luglio, gli ultimi due il 23 luglio.
Inoltre, visti i file 07b e 12c, si può supporre l'esistenza di altre versioni per questi files.
E le sequenze di numeri che compongono i nomi del files? non sono altro che codifiche temporali (Timecode), in formato Timestamp, molto comuni in ambito informatico.
E' sufficiente utilizzare un convertitore come questo per determinare la data corrispondente.
Per sapere a cosa si riferiscono queste date bisognerebbe sentire qualcuno più esperto del sottoscritto. Potrebbe essere l'istante in cui i files sono stati "caricati" sul sito.
(il file nr. 4 però pone un problema perchè, sulla base dei commenti inseriti, i primi file dovevano essere già pubblicati dopo le 13.30 del 20 luglio; forse il file 4 è stato pubblicato successivamente?)
La sequenza dei file segue l'ordine di pubblicazione, con una sola eccezione: il file 07b viene prima del file 6
Non si sa come l'Espresso sia venuto in possesso di queste registrazioni, tramite chi...nè quando le ha avute; non si sa neppure se quelle pubblicate sia tutte quelle di cui sia venuto in possesso.
Credo sia impossibile rispondere a queste domande, ma forse qualche valutazione sui file pubblicati può permetterci di effettuare alcune ipotesi.
I file pubblicati hanno i seguenti nomi (visualizzabili dal codice html del sito dell'Espresso):
| 1248086190754_01.flv |
| 1248095819343_02_sottotitoli.flv |
| 1248096225718_03_sottotitoli_audio.flv |
| 1248110127994_04_sottotitoli_audio.flv |
| 1248096348029_05_audio.flv |
| 1248169315832_07b.flv |
| 1248116364822_06.flv |
| 1248165295261_08.flv |
| 1248165309328_09.flv |
| 1248277056780_10.flv |
| 1248344714743_12c.flv |
Una prima valutazione: i file sono undici, ma numerati dall' 1 al 12, manca infatti il file nr. 11.
E' stato scartato? sarà pubblicato in futuro con altri file? non lo sappiamo.
I primi 5 file sono stati pubblicati il 20 luglio, i 4 file dal 6 al 9 il 21 luglio, gli ultimi due il 23 luglio.
Inoltre, visti i file 07b e 12c, si può supporre l'esistenza di altre versioni per questi files.
E le sequenze di numeri che compongono i nomi del files? non sono altro che codifiche temporali (Timecode), in formato Timestamp, molto comuni in ambito informatico.
E' sufficiente utilizzare un convertitore come questo per determinare la data corrispondente.
Per sapere a cosa si riferiscono queste date bisognerebbe sentire qualcuno più esperto del sottoscritto. Potrebbe essere l'istante in cui i files sono stati "caricati" sul sito.
(il file nr. 4 però pone un problema perchè, sulla base dei commenti inseriti, i primi file dovevano essere già pubblicati dopo le 13.30 del 20 luglio; forse il file 4 è stato pubblicato successivamente?)
La sequenza dei file segue l'ordine di pubblicazione, con una sola eccezione: il file 07b viene prima del file 6
lunedì 20 luglio 2009
Prima magnifica gente...e poi le zoccole
Nel 3° audio pubblicato dall'Espresso il 20 luglio , al termine della conversazione, si sentono due brani musicali del musical C'era una volta scugnizzi, con Sal di Vinci:
prima Magnifica gente..e poi Zoccole.
Sembra proprio la colonna sonora perfetta per questa vicenda, in cui una escort (zoccola!..detto in altro modo) spera di aver finalmente incontrato magnifica gente che la possa aiutare.
Colonna perfetta..anche troppo.
In realtà i brani che si sentono nella registrazione sono solo..pezzi di brani.
Magnifica gente non parte dall'inizio della canzone; inizia subito con il testo:
magnifica gente, chi tanto e chi niente, e nuje stammo a guarda'...
Gente, magnifica gente, di questa citta'...
Gente, che aiuta la gente,
confronta con il testo
e la canzone si interrompe...perchè inizia il brano di Zoccole; anche questa volta, non dall'inizio;
si sente infatti questo testo:
ciente ne nascene p'una 'ca ne more
zoccole zoccole zoccole pelose
ca vanne rusicanne tutte cose...
e falle rrruseca' !
confronta con il testo
Difficile che questi brani, quindi, possano provenire dall'ascolto di un CD, anche perchè nel CD del musical il brano di Zoccole viene prima (è il 5°) mentre quello di Magnifica gente viene quasi alla fine (è il 19°), seguendo l'ordine che hanno nel Musical.
E' quindi ovvio che la colonna sonora che si sente nella registrazione è opera di un "montaggio".
Potrebbe essere un montaggio "postproduction", operato da chi aveva in mano i nastri o da chi li ha pubblicati, per rendere più efficace il messaggio...
oppure potrebbe trattarsi di un montaggio "pre-production": colonna sonora realizzata prima della famosa serata, poi fatta partire al momento giusto..e registrata; quindi fatto da chi ha effettuato la registrazione stessa, quindi a tavolino.
Se fosse così... la vicenda cambia completamente.
Perchè se così fosse, il tutto era stato pianificato; prima.
prima Magnifica gente..e poi Zoccole.
Sembra proprio la colonna sonora perfetta per questa vicenda, in cui una escort (zoccola!..detto in altro modo) spera di aver finalmente incontrato magnifica gente che la possa aiutare.
Colonna perfetta..anche troppo.
In realtà i brani che si sentono nella registrazione sono solo..pezzi di brani.
Magnifica gente non parte dall'inizio della canzone; inizia subito con il testo:
magnifica gente, chi tanto e chi niente, e nuje stammo a guarda'...
Gente, magnifica gente, di questa citta'...
Gente, che aiuta la gente,
confronta con il testo
e la canzone si interrompe...perchè inizia il brano di Zoccole; anche questa volta, non dall'inizio;
si sente infatti questo testo:
ciente ne nascene p'una 'ca ne more
zoccole zoccole zoccole pelose
ca vanne rusicanne tutte cose...
e falle rrruseca' !
confronta con il testo
Difficile che questi brani, quindi, possano provenire dall'ascolto di un CD, anche perchè nel CD del musical il brano di Zoccole viene prima (è il 5°) mentre quello di Magnifica gente viene quasi alla fine (è il 19°), seguendo l'ordine che hanno nel Musical.
E' quindi ovvio che la colonna sonora che si sente nella registrazione è opera di un "montaggio".
Potrebbe essere un montaggio "postproduction", operato da chi aveva in mano i nastri o da chi li ha pubblicati, per rendere più efficace il messaggio...
oppure potrebbe trattarsi di un montaggio "pre-production": colonna sonora realizzata prima della famosa serata, poi fatta partire al momento giusto..e registrata; quindi fatto da chi ha effettuato la registrazione stessa, quindi a tavolino.
Se fosse così... la vicenda cambia completamente.
Perchè se così fosse, il tutto era stato pianificato; prima.
sabato 20 giugno 2009
Montereale
Nuova puntata della vicenda Escort.
Il 20 giugno Repubblica esce con un'intervista a Barbara Montereale, anche lei presente alla cena a Palazzo Grazioli del 4 novembre raccontata da Patrizia D'Addario nei giorni scorsi.
Ecco l'intervista pubblicata.
ed ecco il video dell'intervista.
Curiosamente la due versioni, intervista e video, non corrispondono perfettamente.
Ok. potremmo concedere qualche "licenza" ai giornalisti per esigenze di sintesi o quant'altro..
ma alcune differenze, sono importanti.
Per esempio...dall'intervista leggiamo:
Patrizia le disse che era una festa a casa del Presidente del Consiglio?
«Sì. E, dopo, ricollegai una cosa accaduta, sempre a Roma, una settimana prima di quel viaggio. Ero con Patrizia all' inaugurazione di un negozio Versace. Un tipo che Patrizia mi disse essere uno degli autisti di Berlusconi le disse: "Carina la tua amica. Portala alla prossima festa"».
Questo passaggio, nel video dell'intervista..non esiste.
versione video intervista - minuto 1:17
Patrizia le disse che era una festa a casa del Presidente del Consiglio?
"Sì. però specifico che ... lei è un escort. io no. sono una pubblicitaria, quindi lavoro con l'immagine. Nasco come ragazza immagine, da quand'ero più giovane, quindi..sono una pubblicitaria, lavoro come ragazza immagine e sapendo questo Patrizia mi ha fatto lavorare come ragazza immagine a questa festa".
Un pò diverso dalla storia dell'autista che la invita alla prossima festa, no?
Andiamo avanti con il gioco delle differenze..piccole o grandi che siano.
Mi regalò degli anelli e delle collane che, disse, disegnava lui. Mi diede anche il cd di quel cantante napoletano, come si chiama...?». Apicella? «Apicella».
versione video intervista - minuto 3:03
il riferimento ai cd di Apicella non esiste nelle parole della ragazza.
più avanti...
Che rapporti hanno Tarantini e Berlusconi?
«Gianpaolo dà del lei al Presidente. Il Presidente gli dà del tu. Noi, comunque, avevamo capito che Gianpaolo lavorava per Berlusconi»
versione video intervista - minuto 3:50
Che rapporti hanno Tarantini e Berlusconi?
"Molto...Abbastanza distanti ed eleganti; Tarantini da del lei al Presidente..lo chiama proprio Presidente...
(Taglio dell'intervista video) ... io ero convinta che Tarantini lavorasse per il Presidente perchè dato che ci accompagna, ci porta, è a disposizione..ci paga la stanza..mi fa i biglietti...e quindi io non sto andando per Tarantini, sto andando per il Presidente..penso che è un uomo che lavora per lui.
Supposizioni quindi..che diventano: avevamo capito che Giampaolo lavorava per Berlusconi.
Piccola differenza..ma sostanziale.
Perché Patrizia rimase?
«Per lavorare».
Lavorare? «Sapevano tutti a quella cena che lei era una escort»
Anche il Presidente? «Presumo proprio di si»
versione video intervista - minuto 5:10
Patrizia è rimasta per lavorare?
"Sì"
Perchè?..tutti sapevano..
"Che quello è il suo lavoro.."
"Cioè quale?
"Escort..nell'interland barese sanno tutti che è una escort di lusso".
E il presidente sapeva che lei era una escort?"
"presumo di sì..perchè tanto lei non lo nasconde..perchè tanto vive di quello..."
Lo sapevano tutti..a bari, non a quella cena.
E poi... non lo nascondeva proprio!! Eh..già! infatti si presenta a Palazzo Grazioli col nome di Alessia e dicendo di avere un'agenzia immobiliare, come sapremo dalle registrazioni uscite a luglio
(quando rientrò anche Patrizia) le disse qualcosa?
«Mi raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con il Presidente. E aggiunse di non essere stata pagata. Aggiunse anche però che non le interessavano tanto i soldi quanto che lui le desse una mano con una questione che riguardava la costru zione di un residence»
versione video intervista - minuto 5:52
Le disse qualcosa?
"mi raccontò che era rimasta col Presidente tutta la notte...che avevano fatto sesso".
Nessun riferimento alla busta e alla promessa..anche se qualcosa del genere viene riferito più tardi nell'intervista.
Sentì di nuovo Tarantini?
«Sì.A fine novembre 2008. Ero con Patrizia a Dubai, in vacanza. Mi chiama Gianpaolo al telefono e dice che il Presidente mi vuole incontrare di nuovo. Io mi lamento che la prima volta non ho neppure avuto il gettone di presenza. Lui risponde che questa volta è tutto a posto. Che avrei avuto i soldi e mi avrebbe pagato i biglietti aerei. A quel punto, Patrizia si arrabbia. Prende il telefono e grida a Tarantini: "Ma come, te l' ho portata io e adesso tu vuoi lei e non me?"». E come finì? «Non se ne fece niente».
versione video intervista - minuto 6:30
Sentì di nuovo Tarantini?
"Mi richamò una seconda volta..ma esigevo un gettone di presenza, altrimenti non sarei andata"
Tarantini cosa le chiese?
"Di ritornare per un'altra serata..sempre per il presidente"
[...]
Lei ricorda dov'era?
"Sì, ero all'estero, in vacanza con Patrizia..." [...]
E la scenata della D'Addario?..da dove salta fuori?
andando avanti...
Chi la accolse a Villa Certosa?
«Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze»
versione video intervista - minuto 8:38
Chi la accolse a Villa Certosa?
"Una signora che lavorava per Berlusconi"
Come si chiamava?
"Licia"...
Sicura?
"Sì...è una ragazza gentilissima, intelligentissima..infatti è un chirurgo"
Per caso era Licia Ronzulli?
"Sì..il cognome non mi sovveniva"
Interessante...e il lavoro di logistica della signora Ronzulli..da dove è arrivato?
poi...
Chi c' era nella villa?
«Una ventina di ospiti. Molte ragazze e qualche uomo. Oltre a Berlusconi e Tarantini, ricordo Susanna Petrone, quella che sta con Marco Borriello, il calciatore. E ricordo anche Carolina, quella del Grande Fratello che poi doveva fare una fiction».
versione video intervista - minuto 9:00
nessun riferimento a Carolina del Grande Fratello!!
Che si faceva nella villa?
«Balli, canti. Coreografie tra ragazze brune e bionde. C' era anche Apicella che cantava».
versione video intervista - minuto 9:52
Che si faceva in questa villa?
"niente..abbiamo festeggiato, abbiamo cenato..si giocava..proprio per passare una bella giornata!"
E la coreografia tra ragazze brune e bionde?? boh!!
E Apicella? continua a comparire come un fantasma anche dove non c'era.
Incontrò Berlusconi?
«Sì, dopo che aveva finito di fare un massaggio mi portò insieme ad altre ragazze con la macchinina a visitare il parco. Giocammo con il cane che gli ha regalato Bush»
versione video intervista - minuto 10:05
E incontrò Berlusconi?
"Sì"
Punto. il cane di Bush non c'era!
più avanti...
C' erano minorenni nella villa?
«Non saprei. Eravamo tutte molto giovani»
Sapeva che Patrizia aveva deciso di raccontare la sua storia?
C'erano ragazzine..minorenni?
"No!..tutte belle ragazze..mie coetanee..alcune più grandi..alcune più piccole...ma non so anagraficamente quanti anni avevano.
e ancora...
Sapeva che Patrizia aveva deciso di raccontare la sua storia?
«Patrizia meditava vendetta da Natale scorso. Mi disse che avrebbe fatto lo scoop perché non era stata aiutata dal Presidente. Io non ero d' accordo. Perché quello che penso io è: "Meno male che Silvio c' è". Scrivetelo, mi raccomando. Ci tengo. Difenderò Berlusconi fino alla morte»
versione video intervista - minuto 15:04
Sapeva che Patrizia aveva deciso di raccontare la sua storia?
"sì..siccome eravamo amiche, con me si è confidata e mi ha detto: essendo un escort ho lavorato con lui..ho avuto una prestazione sessuale..lui non m'ha pagato, ma in compenso mi ha fatto una promessa; nel caso in cui non manterrà questa promessa io so come fare perchè mi sono prevenuta!"
Piccolo particolare: la Montereale non dice quando la D'Addario le abbai fatto questa confidenza..non parla di Natale. Potrebbe averlo confidato subito, la mattina stessa che ha ritrovato l'amica in albergo.
Una piccola differenza..ma importante.
Chi le ha offerto la candidatura?
«Patrizia».
nel video questa domanda non c'è! ne tantomeno la risposta!
Nel video poi (minuto 15:32) il giornalista chiede :
In queste feste lei ha mai visto gente che faceva uso di cocaina?
"assolutamente no!"
E ha sentito qualcuno parlare di coca?
"no!"
nell'intervista scritta... domande e risposte non vengono riportate.
Il 20 giugno Repubblica esce con un'intervista a Barbara Montereale, anche lei presente alla cena a Palazzo Grazioli del 4 novembre raccontata da Patrizia D'Addario nei giorni scorsi.
Ecco l'intervista pubblicata.
ed ecco il video dell'intervista.
Curiosamente la due versioni, intervista e video, non corrispondono perfettamente.
Ok. potremmo concedere qualche "licenza" ai giornalisti per esigenze di sintesi o quant'altro..
ma alcune differenze, sono importanti.
Per esempio...dall'intervista leggiamo:
Patrizia le disse che era una festa a casa del Presidente del Consiglio?
«Sì. E, dopo, ricollegai una cosa accaduta, sempre a Roma, una settimana prima di quel viaggio. Ero con Patrizia all' inaugurazione di un negozio Versace. Un tipo che Patrizia mi disse essere uno degli autisti di Berlusconi le disse: "Carina la tua amica. Portala alla prossima festa"».
Questo passaggio, nel video dell'intervista..non esiste.
versione video intervista - minuto 1:17
Patrizia le disse che era una festa a casa del Presidente del Consiglio?
"Sì. però specifico che ... lei è un escort. io no. sono una pubblicitaria, quindi lavoro con l'immagine. Nasco come ragazza immagine, da quand'ero più giovane, quindi..sono una pubblicitaria, lavoro come ragazza immagine e sapendo questo Patrizia mi ha fatto lavorare come ragazza immagine a questa festa".
Un pò diverso dalla storia dell'autista che la invita alla prossima festa, no?
Andiamo avanti con il gioco delle differenze..piccole o grandi che siano.
Mi regalò degli anelli e delle collane che, disse, disegnava lui. Mi diede anche il cd di quel cantante napoletano, come si chiama...?». Apicella? «Apicella».
versione video intervista - minuto 3:03
il riferimento ai cd di Apicella non esiste nelle parole della ragazza.
più avanti...
Che rapporti hanno Tarantini e Berlusconi?
«Gianpaolo dà del lei al Presidente. Il Presidente gli dà del tu. Noi, comunque, avevamo capito che Gianpaolo lavorava per Berlusconi»
versione video intervista - minuto 3:50
Che rapporti hanno Tarantini e Berlusconi?
"Molto...Abbastanza distanti ed eleganti; Tarantini da del lei al Presidente..lo chiama proprio Presidente...
(Taglio dell'intervista video) ... io ero convinta che Tarantini lavorasse per il Presidente perchè dato che ci accompagna, ci porta, è a disposizione..ci paga la stanza..mi fa i biglietti...e quindi io non sto andando per Tarantini, sto andando per il Presidente..penso che è un uomo che lavora per lui.
Supposizioni quindi..che diventano: avevamo capito che Giampaolo lavorava per Berlusconi.
Piccola differenza..ma sostanziale.
Perché Patrizia rimase?
«Per lavorare».
Lavorare? «Sapevano tutti a quella cena che lei era una escort»
Anche il Presidente? «Presumo proprio di si»
versione video intervista - minuto 5:10
Patrizia è rimasta per lavorare?
"Sì"
Perchè?..tutti sapevano..
"Che quello è il suo lavoro.."
"Cioè quale?
"Escort..nell'interland barese sanno tutti che è una escort di lusso".
E il presidente sapeva che lei era una escort?"
"presumo di sì..perchè tanto lei non lo nasconde..perchè tanto vive di quello..."
Lo sapevano tutti..a bari, non a quella cena.
E poi... non lo nascondeva proprio!! Eh..già! infatti si presenta a Palazzo Grazioli col nome di Alessia e dicendo di avere un'agenzia immobiliare, come sapremo dalle registrazioni uscite a luglio
(quando rientrò anche Patrizia) le disse qualcosa?
«Mi raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con il Presidente. E aggiunse di non essere stata pagata. Aggiunse anche però che non le interessavano tanto i soldi quanto che lui le desse una mano con una questione che riguardava la costru zione di un residence»
versione video intervista - minuto 5:52
Le disse qualcosa?
"mi raccontò che era rimasta col Presidente tutta la notte...che avevano fatto sesso".
Nessun riferimento alla busta e alla promessa..anche se qualcosa del genere viene riferito più tardi nell'intervista.
Sentì di nuovo Tarantini?
«Sì.A fine novembre 2008. Ero con Patrizia a Dubai, in vacanza. Mi chiama Gianpaolo al telefono e dice che il Presidente mi vuole incontrare di nuovo. Io mi lamento che la prima volta non ho neppure avuto il gettone di presenza. Lui risponde che questa volta è tutto a posto. Che avrei avuto i soldi e mi avrebbe pagato i biglietti aerei. A quel punto, Patrizia si arrabbia. Prende il telefono e grida a Tarantini: "Ma come, te l' ho portata io e adesso tu vuoi lei e non me?"». E come finì? «Non se ne fece niente».
versione video intervista - minuto 6:30
Sentì di nuovo Tarantini?
"Mi richamò una seconda volta..ma esigevo un gettone di presenza, altrimenti non sarei andata"
Tarantini cosa le chiese?
"Di ritornare per un'altra serata..sempre per il presidente"
[...]
Lei ricorda dov'era?
"Sì, ero all'estero, in vacanza con Patrizia..." [...]
E la scenata della D'Addario?..da dove salta fuori?
andando avanti...
Chi la accolse a Villa Certosa?
«Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze»
versione video intervista - minuto 8:38
Chi la accolse a Villa Certosa?
"Una signora che lavorava per Berlusconi"
Come si chiamava?
"Licia"...
Sicura?
"Sì...è una ragazza gentilissima, intelligentissima..infatti è un chirurgo"
Per caso era Licia Ronzulli?
"Sì..il cognome non mi sovveniva"
Interessante...e il lavoro di logistica della signora Ronzulli..da dove è arrivato?
poi...
Chi c' era nella villa?
«Una ventina di ospiti. Molte ragazze e qualche uomo. Oltre a Berlusconi e Tarantini, ricordo Susanna Petrone, quella che sta con Marco Borriello, il calciatore. E ricordo anche Carolina, quella del Grande Fratello che poi doveva fare una fiction».
versione video intervista - minuto 9:00
nessun riferimento a Carolina del Grande Fratello!!
Che si faceva nella villa?
«Balli, canti. Coreografie tra ragazze brune e bionde. C' era anche Apicella che cantava».
versione video intervista - minuto 9:52
Che si faceva in questa villa?
"niente..abbiamo festeggiato, abbiamo cenato..si giocava..proprio per passare una bella giornata!"
E la coreografia tra ragazze brune e bionde?? boh!!
E Apicella? continua a comparire come un fantasma anche dove non c'era.
Incontrò Berlusconi?
«Sì, dopo che aveva finito di fare un massaggio mi portò insieme ad altre ragazze con la macchinina a visitare il parco. Giocammo con il cane che gli ha regalato Bush»
versione video intervista - minuto 10:05
E incontrò Berlusconi?
"Sì"
Punto. il cane di Bush non c'era!
più avanti...
C' erano minorenni nella villa?
«Non saprei. Eravamo tutte molto giovani»
Sapeva che Patrizia aveva deciso di raccontare la sua storia?
C'erano ragazzine..minorenni?
"No!..tutte belle ragazze..mie coetanee..alcune più grandi..alcune più piccole...ma non so anagraficamente quanti anni avevano.
e ancora...
Sapeva che Patrizia aveva deciso di raccontare la sua storia?
«Patrizia meditava vendetta da Natale scorso. Mi disse che avrebbe fatto lo scoop perché non era stata aiutata dal Presidente. Io non ero d' accordo. Perché quello che penso io è: "Meno male che Silvio c' è". Scrivetelo, mi raccomando. Ci tengo. Difenderò Berlusconi fino alla morte»
versione video intervista - minuto 15:04
Sapeva che Patrizia aveva deciso di raccontare la sua storia?
"sì..siccome eravamo amiche, con me si è confidata e mi ha detto: essendo un escort ho lavorato con lui..ho avuto una prestazione sessuale..lui non m'ha pagato, ma in compenso mi ha fatto una promessa; nel caso in cui non manterrà questa promessa io so come fare perchè mi sono prevenuta!"
Piccolo particolare: la Montereale non dice quando la D'Addario le abbai fatto questa confidenza..non parla di Natale. Potrebbe averlo confidato subito, la mattina stessa che ha ritrovato l'amica in albergo.
Una piccola differenza..ma importante.
Chi le ha offerto la candidatura?
«Patrizia».
nel video questa domanda non c'è! ne tantomeno la risposta!
Nel video poi (minuto 15:32) il giornalista chiede :
In queste feste lei ha mai visto gente che faceva uso di cocaina?
"assolutamente no!"
E ha sentito qualcuno parlare di coca?
"no!"
nell'intervista scritta... domande e risposte non vengono riportate.
mercoledì 17 giugno 2009
Puttane
Magari però alla fine la trovano una ragazza che ce l’ha con lui, una che magari non ha avuto quello che voleva e per capriccio o perché ha bevuto, li prende e racconta schifezze sul presidente.
Così diceva Imma di Ninni in un intervista al Corriere il 1 giugno, denunciando che altri giornalisti le avevano offerto 30mila euro (50mila euro diceva al Giornale ) perché raccontasse porcherie sul premier.
E alla fine l'hanno trovata! E proprio quelli del Corriere.
Non è stato neanche necessario offrirgli 30 o 50 mila euro perchè sicuramente ha già capito che questa storia potrà fruttarle molto di più, ...e in compensi del tutto "puliti".
Peccato però..la giornalista del Corriere ha perso un occasione per fare alcune domande importanti:
Patrizia D'Addario è una escort, una puttana.
Ma se anche risultasse vero il suo racconto, ovvero che ha passato una notte a Palazzo Grazioli con il Premier, non ha chiarito se Berlusconi fosse a conoscenza della sua "professione" e se quindi è stata retribuita dal Premier per la sua prestazione, oppure no.
In caso contrario, anche alle puttane è concesso ogni tanto darla via gratis...e si tratterebbe quindi semplicemente di un rapporto tra persone adulte e consenzienti (al massimo può contrastare con la morale di qualcuno), oppure, c'è stata, pensando di ottenere qualche favore da una persona molto influente.
Dalle sue dichiarazioni potrebbe essere questo il caso...
e proprio per il fatto di non essere riuscita ad ottenere "favori", ha pensato bene di ricavare altra fortuna da questa storia.
Oppure, è tutta un'altra storia.
Vedremo...
Così diceva Imma di Ninni in un intervista al Corriere il 1 giugno, denunciando che altri giornalisti le avevano offerto 30mila euro (50mila euro diceva al Giornale ) perché raccontasse porcherie sul premier.
E alla fine l'hanno trovata! E proprio quelli del Corriere.
Non è stato neanche necessario offrirgli 30 o 50 mila euro perchè sicuramente ha già capito che questa storia potrà fruttarle molto di più, ...e in compensi del tutto "puliti".
Peccato però..la giornalista del Corriere ha perso un occasione per fare alcune domande importanti:
Patrizia D'Addario è una escort, una puttana.
Ma se anche risultasse vero il suo racconto, ovvero che ha passato una notte a Palazzo Grazioli con il Premier, non ha chiarito se Berlusconi fosse a conoscenza della sua "professione" e se quindi è stata retribuita dal Premier per la sua prestazione, oppure no.
In caso contrario, anche alle puttane è concesso ogni tanto darla via gratis...e si tratterebbe quindi semplicemente di un rapporto tra persone adulte e consenzienti (al massimo può contrastare con la morale di qualcuno), oppure, c'è stata, pensando di ottenere qualche favore da una persona molto influente.
Dalle sue dichiarazioni potrebbe essere questo il caso...
e proprio per il fatto di non essere riuscita ad ottenere "favori", ha pensato bene di ricavare altra fortuna da questa storia.
Oppure, è tutta un'altra storia.
Vedremo...
martedì 16 giugno 2009
La ballerina di flamenco
Il fotografo Zappadu rivela che in alcune foto scattate al Premier nel 2008 si vede "Apicella che sale e scende dall'aereo di Stato, e anche altri musicisti, gente con in spalla chitarre, orchestrali e una ballerina di flamenco, e altri ospiti, molte sono donne di bel aspetto al seguito del premier".
La procura di Roma si attiva subito per accertare i fatti.
Il Corriere e Repubblica pubblicano le foto.
Ecco Apicella...
..la ballerina di Flamenco..
..un altro "ospite"...
E tutta la compagnia che si avvia a partire...
Per quanto riguarda gli altri voli .. e le belle donne al seguito del Premier citate da Zappadu... si tratta di un volo solo, e già dalle foto pubblicate, si vede che l'areo utilizzato è un aereo privato.
Tornando all'altro volo , Ghedini fornisce subito i nominativi degli ospiti, anche a mezzo stampa:
Apicella, gli artisti Maria Adelina, Antonio Murro e il pianista Danilo Mariani.
Su Apicella, nessun dubbio...era proprio lui.
Il maestro Danilo Mariani eccolo qui, durante una serata con la sua orchestra,
e proprio in compagnia del Premier.
Antonio Murro, è un cantante..ed ecco qui una sua scheda.
All' appello manca solo la misteriosa ballerina di flamenco,...e questa Maria Adelina non si sa proprio chi sia.
Ma si dà il caso che Antonio Murro abbia una moglie, anche lei cantante, soprano, di origini cubane, che di nome fa Madelin Alonso Escalona.
Non sarà che Madelin A., è diventato M. Adelina..e quindi Maria Adelina?
Ghedini...?! Ghedini?!
Ed eccola qui...
Sarà forse lei la misteriosa ballerina di flamenco?..
Per Zappadu e i giornalisti che vedono ballerine da tutte le parti andrebbe ricordato il famoso detto: l'abito non fa il monaco..e nemmeno la ballerina.
Nel frattempo, anche la procura di Roma accerta l'identità degli "ospiti" del Premier e chiede l'archiviazione degli atti .
Tanto rumore per nulla!!
Ma questo avviene il giorno prima delle dichiarazioni di Patrizia D'Addario.
Il rumore riprende!!
La procura di Roma si attiva subito per accertare i fatti.
Il Corriere e Repubblica pubblicano le foto.
Ecco Apicella...
..la ballerina di Flamenco..
..un altro "ospite"...
E tutta la compagnia che si avvia a partire...
Per quanto riguarda gli altri voli .. e le belle donne al seguito del Premier citate da Zappadu... si tratta di un volo solo, e già dalle foto pubblicate, si vede che l'areo utilizzato è un aereo privato.
Tornando all'altro volo , Ghedini fornisce subito i nominativi degli ospiti, anche a mezzo stampa:
Apicella, gli artisti Maria Adelina, Antonio Murro e il pianista Danilo Mariani.
Su Apicella, nessun dubbio...era proprio lui.
Il maestro Danilo Mariani eccolo qui, durante una serata con la sua orchestra,
e proprio in compagnia del Premier.
Antonio Murro, è un cantante..ed ecco qui una sua scheda.
All' appello manca solo la misteriosa ballerina di flamenco,...e questa Maria Adelina non si sa proprio chi sia.
Ma si dà il caso che Antonio Murro abbia una moglie, anche lei cantante, soprano, di origini cubane, che di nome fa Madelin Alonso Escalona.
Non sarà che Madelin A., è diventato M. Adelina..e quindi Maria Adelina?
Ghedini...?! Ghedini?!
Ed eccola qui...
Sarà forse lei la misteriosa ballerina di flamenco?..
Per Zappadu e i giornalisti che vedono ballerine da tutte le parti andrebbe ricordato il famoso detto: l'abito non fa il monaco..e nemmeno la ballerina.
Nel frattempo, anche la procura di Roma accerta l'identità degli "ospiti" del Premier e chiede l'archiviazione degli atti .
Tanto rumore per nulla!!
Ma questo avviene il giorno prima delle dichiarazioni di Patrizia D'Addario.
Il rumore riprende!!
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